
DIARIO DI FAMIGLIA
Progetto realizzato nell’ambito di BOLOGNA SERENA per gli anziani, un progetto di Comune di Bologna – Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna – Chiesa di Bologna – ASP città di Bologna – Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna realizzato presso Villa Serena.
Diario di famiglia è un progetto che pone l’attenzione ai ricordi della propria vita, a chi ne ha fatto e ne fa ancora parte. Attingendo alla memoria infanzia e alle figure di riferimento, si va alla riscoperta dei legami di sangue che ci sono stati dati dalla vita e hanno determinato le scelte e la direzione che abbiamo preso per arrivare dove siamo. Parallelamente s’indagano i legami di cuore che appartengono a quell’affettività che sceglie chi amare e in quale modo, rendendolo partecipe del nostro cammino. Partendo da un oggetto caro, da un odore o da una foto, si riscrive la propria storia percorrendo la memoria delle voci, dei segreti, degli innamoramenti, delle conquiste e della perdita, facendo riemergere i ricordi e una grammatica delle emozioni che possa essere raccontata. L’esito finale è la realizzazione di una piccola esposizione, letta e narrata, di ciascun Diario di famiglia nato dal lavoro dei partecipanti durante il percorso.
Progetto ideato e realizzato da Alessandra Tomassini Stabile in collaborazione con Officina delle Trasformazioni di Bologna.







CERAUNAVOLTA.STORIECHECURANO
Il progetto propone la narrazione di fiabe proprio come si faceva una volta: un piccolo gruppo di persone riunite in un’intimità fatta di ascolto e di cura, di tempo e calore, intorno al narratore che è colui che fa da tramite, apre la porta e ci conduce verso quel luogo dell’incanto dove il sé più profondo di ognuno di noi abita. La fiaba era dunque il luogo dell’altrove dove il narratore conduceva chi ascoltava a scoprire il vero, a nutrire il corpo e lo spirito per affrontar la vita.
Le fiabe della tradizione popolare tramandano simboli e valori universali, rafforzando la continuità con le radici culturali e offrendo strumenti di riflessione sulla vita e sulle proprie esperienze. Senza essere terapia in senso stretto, l’ascolto della fiaba in un contesto raccolto agisce come “cura” simbolica, riportando gli ascoltatori a un’esperienza di ascolto primario e rassicurante. Il momento della fiaba, vissuto in piccolo gruppo, crea legami, favorisce lo scambio e restituisce il senso di comunità.
Progetto ideato e realizzato da Alessandra Tomassini Stabile in collaborazione con Officina delle Trasformazioni di Bologna.


